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La bellezza contro la malattia, interessante convegno della Asl

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di Barbara Perissi
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La bellezza contro la malattia, interessante convegno della Asl

Si chiama "progetto Sorriso", ovvero "La bellezza contro la malattia: donna sempre" ed è un'iniziativa che vede collaborare soggetti pubblici e privati per restituire il sorriso alle donne che devono affrontare una patologia oncologica e cure radioterapiche o chemioterapiche.Se ne è parlato ad Arezzo, presso "Il posto delle rose", in località Bagnoro durante un convegno organizzato dalla Dott.ssa Luciana Lastrucci, oncologa radioterapista in collaborazione con Andos (associazione donne operate al seno) e Confartigianato Benessere, che riunisce gli acconciatori e le estetiste aderenti all'associazione.L'iniziativa, ha visto la presenza di numerosi medici specialisti (oncologi, psicologi, dermatologi, chirurghi plastici) e tanti professionisti del settore dell'estetica, specialisti in cosmetologia, dermopigmentazione, tricotecnica."Quando una persona, in particolare una donna, deve sottoporsi a cure oncologiche, come la radioterapia o la chemioterapia – racconta Fabrizio Tacconi, presidente degli acconciatori di Confartigianato, che ha introdotto i lavori a Bagnoro – l'aspetto psicologico è molto importante per contribuire al successo stesso della terapia. Capita spesso che la perdita dei capelli o dei peli delle sopracciglia, conseguente alle cure, sia un fattore che aggrava psicologicamente una situazione già stressante per la paziente ed è per aiutare le donne a superare questa condizione che abbiamo aderito volentieri al progetto Sorriso."Scopo dell'iniziativa lanciata a Bagnoro è infatti quello di agevolare chi deve sottoporsi a trattamenti radioterapici e chemioterapici e vede cambiare il proprio aspetto proprio in seguito alle cure."Il diradamento e la caduta dei capelli, che avvengono pochi giorni dopo l'inizio della terapia - continua Tacconi – o la perdita delle sopracciglia possono portare a comportamenti come l'astensione dalla vita sociale, la difficoltà ad accettarsi e in alcuni casi anche il rifiuto del trattamento. L'idea che sta alla base di questo progetto è quella di unire competenze differenti (medici, paramedici, e professionisti acconciatori ed estetiste) che affiancano chi si occupa direttamente della malattia, per mettere a disposizione dei pazienti oncologici supporto e professionalità trasversali."Il "Progetto Sorriso", grazie alla partecipazione di esperti medici, ma anche di professionisti del settore acconciatura ed estetica e di ANDOS, è in grado di affrontare tutte le problematiche. Qualche esempio? "Le parrucche – spiega Tacconi - che possono essere fatte anche con i propri capelli, opportunamente tagliati prima di iniziare la terapia, e che vengono realizzate in soli sette giorni. Oppure la ricostruzione della chioma, che si può fare subito quando i capelli iniziano a ricrescere. O ancora la creazione di una banca dei capelli, dove le donne che vogliono donare i propri capelli possono metterli a disposizione di chi ne ha bisogno, in un percorso che, volendo, può essere reso trasparente e far conoscere la donatrice e la ricevente, che potranno diventare amiche, se lo desiderano. Altri aspetti – conclude Tacconi – riguardano la dermopigmentazione per le sopracciglia, protocolli cosmetici per il trucco ecc. Insomma tante soluzioni per aiutare chi deve affrontare un percorso impegnativo come le cure oncologiche a non avere, oltre alla malattia, anche ripercussioni negative sull'umore legate al proprio aspetto. Oggi in questo campo ci sono molte soluzioni e noi di Confartigianato, insieme ad Andos e ai medici della Asl, siamo intenzionati ad offrirle a tutte le persone che si rivolgeranno ai nostri centri estetici e ai nostri saloni di acconciatura."L'iniziativa svoltasi a Bagnoro, per il lancio del progetto "Sorriso" è stata accolta con entusiasmo dagli acconciatori ed estetiste di Confartigianato Imprese Arezzo con i quali verrà ora instaurato un rapporto di collaborazione per la messa in pratica del progetto "Sorriso" e la "cura" delle pazienti.