C'è differenza tra ascoltarti e sentirti

Salute e Bellezza del 27-12-2017
di Elisa Marcheselli
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C'è differenza tra ascoltarti e sentirti

Basta mettere un po' di musica e sarà subito chiara la differenza tra sentire ed ascoltare.

Nelle scienze umane una tipologia che ha suscitato molto interesse, per gli effetti positivi che suscita all'interno della comunicazione è  l'ascolto attivo. In psicologia  possiamo individuare tre tipologie di ascolto: il sentire, l'ascoltare (appunto) e l'ascoltare attivamente. Differenti modalità per interagire col mondo intorno a noi che richiedono livelli diversi di coinvolgimento.

L'ascolto attivo ha delle caratteristiche particolari che richiedono di mettere in campo tutta la sensibilità, l’attenzione, la comprensione, l’intelligenza, l’empatia di cui siamo capaci.

Per la sua capacità di favorire l’apertura al dialogo, l’ascolto attivo è lo strumento principe della psicoterapia e, più in generale, delle relazioni d’aiuto. Tuttavia esso può diventare un alleato speciale anche nelle relazioni quotidiane di ognuno di noi, in quanto ci consente di stabilire un contatto autentico con l’altro e di avviare con lui un tipo di comunicazione più efficace e funzionale. Oggi giorno le persone possono arrivare ad  infatuarsi dell'altro solo per il fatto di essere ascoltate in maniera profonda e attenta; questo fa sentire importanti e considerati.

Imparare ad ascoltare attivamente, infatti, ci rende capaci di:

evitare errori molto comuni che contribuiscono a formare delle "resistenze" nella comunicazione che portano a quelle facili incomprensioni di cui ognuno di noi ha esperienza;

diventare più sensibili e attenti al vissuto emotivo che accompagna ogni comunicazione e si esprime attraverso il linguaggio paraverbale e non verbale, consentendoci di andare oltre ciò che viene espresso con le parole. Ricordiamoci che il 93% della comunicazione è fatta dal linguaggio non verbale, le parole che diciamo hanno un' incidenza solo del 7%;

padroneggiare la tecnica del rispecchiamento empatico che ci consente di comunicare all’altro la nostra presenza nella relazione e gli darà la netta sensazione di essere ascoltato e compreso.

L'ascolto attivo è una competenza che si può apprendere e migliorare. La cosa importante da sottolineare è che non ci può essere un vero ascolto se allo stesso tempo formuliamo pregiudizi. Quindi iniziamo a sospendere il giudizio  verso l'altro, mantenendo una apertura mentale che possa garantire una reale comprensione di chi abbiamo di fronte. 

Questi giorni di festa sono senz'altro un ottima palestra per iniziare ad ascoltare provando a non trarre conclusioni affrettate o interrompendo l'altro con sentenze e giudizi preconfezionati. Buon allenamento!

"Come c’è un’arte di raccontare, solidamente codificata attraverso mille prove ed errori, così c’è pure un’arte dell’ascoltare, altrettanto antica e nobile, a cui tuttavia, che io sappia, non è stata mai data norma"(Primo Levi).

www.elisamarcheselli.it

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.



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