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Tari, ad Arezzo si paga di meno che in altre parti d'Italia

Attualità del
di Luigi Alberti
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Tari, ad Arezzo si paga di meno che in altre parti d'Italia

Tari, imposta per la gestione dei rifiuti. Già basta il nome per far venire il mal di pancia agli utenti. E invece i dati pubblicati stamani dal Sole 24Ore regalano un mezzo sorriso ai cittadini del comune di Arezzo. Il motivo? Arezzo fa parte di quei comuni che in Italia hanno applicato delle sensibili riduzioni. In 27 invece l'aumento è stato considerevole, mentre in altri 18 i livelli sono rimasti invariati. Lo studio del Ref, commissionato dal quotidiano della Confindustria, ha portato in primo piano l'andamento dei tributi, secondo singole voci che riguardano il rapporto con i metri quadri interessati oltre alla quota fissa, quella variabile e l'addizionale provinciale. Arezzo per quanto riguarda gli alberghi presenta una aliquota del 3.78 con una diminuzione del 3,2. I parrucchieri, altra categoria interessata al provvedimento pagano per il 3.53 con una diminuzione del 3.3. Più alta la quota per il settore ortofrutta che ad Arezzo raggiunge il 13.75, ma sempre meno del 3.1 rispetto all'anno scorso. Chiude il cerchio il supermercato con il 7.43. Anche in questo caso la riduzione è del 3.3. Nota a margine le città con i maggiori rincari sono state le pugliesi Andria e Barletta, con Cagliari e Chieti. Della serie città che giri, Tari che trovi.