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Arezzo la vittoria dell'orgoglio. Riscatto a Piacenza 1-2

Sport del
di Andrea Avato
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Arezzo la vittoria dell'orgoglio. Riscatto a Piacenza 1-2

Tre giorni dopo la maxi penalizzazione che ha fatto precipitare l’Arezzo al penultimo posto della classifica, Pavanel prova a scuotere la squadra. L’allenatore si attende risposte importanti daPiacenza e magari anche quella vittoria che manca ormai dal 30 dicembre.3-5-2 per gli amaranto: rientrano Muscat e Varga in difesa, reparto completato da Della Giovanna. Sabatino torna a fare il quinto a sinistra, Lulli di nuovo titolare dopo l’infortunio di Pistoia di due mesi fa. In attacco prima volta da titolare per Campagna che affianca Cutolo.Pea alza il tasso offensivo della Pro Piacenza, schierando in contemporanea Abate, Alessandro, Barba e Musetti. I rossoneri palleggiano bene, nonostante il campo in condizioni non buone. Abate al 7’ calcia in diagonale dai venti metri: palla a lato di un metro. Al 16’ il primo squillo amaranto sugli sviluppi di una punizione laterale. Campagna ci prova due volte: respinto da Aspas il tiro di destro, alle stelle quello di sinistro. Al 25’ l’Arezzo la sblocca grazie a Cutolo: dribbling secco su Battistini che lo tiene per la maglia. E’ calcio di rigore che il 10 trasforma con classe e freddezza: Gori di là, rasoterra a fil di palo di qua. Sesto gol stagionale per Cutolo. La gioia amaranto però dura poco: passano tre minuti e Ricci sfonda a sinistra. Perisan riesce solo a sfiorare il suo diagonale e Musetti da due passi la mette dentro a porta sguarnita.La partita è equilibrata e piacevole. L’Arezzo ha piglio, si chiude con ordine e riparte con pericolosità. Al 32’ Gori intercetta un destro di Foglia da fuori area, poi Perisan rischia grosso al 39’. Ricci trova un’autostrada a sinistra (gli amaranto protestano per una posizione di fuorigioco) e il portiere gli chiude lo specchio in extremis, deviando in corner. Il primo tempo si chiude in parità, con un Arezzo più vitale delle ultime uscite.L’Arezzo morde a inizio ripresa: radente di Lulli potente e preciso, Gori si distende e riesce a metterla sul fondo. Al 4’ Cutolo, in formissima, lascia sul posto due avversari, entra in area e poi però scarica un sinistro violento addosso al portiere.Pavanel osa poco dopo: fuori Muscat e Lulli, dentro Semprini e Cellini. La Pro soffre, l’Arezzo attacca a testa bassa e con buone idee. Al 12’ Campagna finalmente si fa notare: stop, controllo e tiro, Gori alza sulla traversa. Ma il gol è nell’aria e arriva al 13’ sugli sviluppi di un corner: sponda aerea di Della Giovanna, zampata vincente di Semprini, appena entrato, che raddoppia.Il 4-4-2 amaranto funziona alla grande, gli spazi si aprono e il possesso è tutto dell’Arezzo. A metà frazione Pavanel richiama Campagna e butta dentro Regolanti per avere qualcuno che tenga palla davanti. La partita si fa più fisica e combattuta, ma l’Arezzo rischia zero. A dieci dalla fine escono anche Foglia e Cutolo, rimpiazzati da Benucci e Cenetti. Pavanel vuole blindare area di rigore e risultato.L’obiettivo viene centrato, perché la Pro non ha verve né mordente, mentre l’Arezzo è tignoso, attento, concentrato. I quattro di recupero trascorrono senza rischi per Perisan e alla fine gli amaranto possono godersi una vittoria sospirata come non mai, che mancava addirittura da tre mesi. Anzi, questa di Piacenza è la vittoria più importante della stagione: l’Arezzo è vivo!