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Scoperte dai carabinieri tre case a luci rosse, scattano le denunce

Cronaca del
di Barbara Perissi
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Scoperte dai carabinieri tre case a luci rosse, scattano le denunce

Venti appuntamenti a settimana per prostituta con capi famiglia e stimati professionisti, annunci su siti erotici e volume d'affari elevatissimo, sequestrate tre case a luci rosse a San Giovanni Valdarno (Arezzo), denunciate due cinesi e un italiano per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione aggravato ed in concorso. A portare avanti le indagini i carabinieri di San Giovanni Valdarno che per mesi, dopo la segnalazione di un cittadino, hanno pedinato e osservato le attività dei tre. I militari hanno sentito i clienti che, dopo iniziale reticenza, hanno confermato ciò che avveniva nell’abitazione, per poi riferire dell’esistenza di una seconda ed una terza “casa di prostituzione”. Ieri il blitz dei carabinieri che hanno sequestrato ricevute di pagamento per siti web di annunci erotici e cellulari “di lavoro”, nonché di quantificare il volume degli “appuntamenti”, che in media si aggirava tra i 15 ed i 20 alla settimana per prostituta. Secondo quanto ricostruito le prostitute variavano nel tempo e di numero, dovevano versare alle “maitresse” il 50 per cento dell'incasso. Variegata la clientela identificata, comprendente un ampio ventaglio di soggetti di varia levatura culturale sociale, dal libero professionista, al medico, all’impiegato pubblico, così come artigiani, disoccupati ma anche in età avanzata, ovviamente quasi tutti con una famiglia alle spalle.