Perché quando siamo innamorati usiamo i nomignoli

Curiosità del 22-08-2017
di Elisa Marcheselli

Perché quando siamo innamorati usiamo i nomignoli

Orsetto, Gattina, Cucciolo, Trottolino amoroso... Per alcuni sono sdolcinature da evitare, ma chi non ha mai dato un soprannome o usato un vezzeggiativo per rivolgersi al proprio partner? Ecco perché accade.I vezzeggiativi con cui spesso ci si rivolge alla persona amata spesso richiamano le coccole e i momenti di tenerezza trasmessi dai genitori in tenera età, soprattutto dalle mamme. Questa forma di tenerezza attiva in chi la riceve la dopamina, il neurotrasmettitore responsabile della sensazione di benessere che si prova appunto quando si ricevono coccole e attenzioni, sentendosi amati e protetti. E spesso siamo inclini a manifestare questa forma di tenerezza in età adulta, quando si è innamorati e corrisposti. Ma se ci riflettete, spesso usiamo vezzeggiativi e teneri soprannomi anche con i nostri amici a quattro zampe, i quali fanno riaffiorare in noi emozioni positive e voglia di contatto attraverso carezze e coccole. Come sostiene Jean Berko Gleason, famosa psicolinguista dell’Università di Boston, le basi emozionali che si provano nei confronti del proprio partner, manifestato con linguaggio affettuoso che esce spontaneo è frutto dei ricordi infantili e dell’amore ricevuto dalle persone care. Crescendo, continua a evocare intimità e affetto, rispecchiando il sentimento e l’impatto emozionale nei confronti della persona amata, oltre che una buona intesa affettiva di coppia. Questione di chimica, insomma, e tra quelle cose da sapere per ribattere a eventuali critiche della dolce metà. Forse non avete mai immaginato che alla radice di queste sdolcinatezze ci fossero le stesse leggi che regolano l’attrazione, ma da oggi potrete ricordare con meno imbarazzo quella volta che avete dato del"cucciolino" o "cucciolina" al /alla propria/o partner, davanti agli amici.

Dott.ssa Elisa Marcheselli www.elisamarcheselli.it

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.



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