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Don Chisciotte made in USA di Richard Powell

Letture e Poesie del
di Laura Baldi
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Don Chisciotte made in USA di Richard Powell

Un libro pubblicato nel 1966 ma che ancora oggi scorre pagina dopo pagina irresistibile con la sua vena comica e le sue trovate incredibili facendo ridere di gusto il lettore. I libri così sono piuttosto rari ed è un vero peccato che nessuna casa editrice abbia deciso di ristampare questa "perla" letteria. In Italia il libro è stato pubblicato più di 50 anni fa e dunque è abbondantemente fuori catalogo e reperibile solo nell’ambito dell’usato. 

Protagonista indiscusso della narrazione è Arthur Peabody Goodpasture (nome presto cambiato in Arturo), un ingenuo giovane membro del corpo della pace nativo di Boston che viene inviato nella piccola repubblica caraibica di San Marco per aiutare la popolazione a migliorare la coltivazione di banane e quindi il proprio stile di vita. Arthur scoprirà presto a sue spese che gli abitanti della pigra isoletta sono sì indolenti ma anche ampiamente dediti al furto (su piccola e larga scala) e amanti delle rivoluzioni. Idealista e pacifista, questo improvvisato e pavido eroe si troverà suo malgrado costretto a convivere proprio con un gruppo di rivoluzionari, Los Descalzos, e tenterà a più riprese di dirottarli verso più pacifici soluzioni politiche. Ma come osserverà Eduardo, uno dei suoi nuovi amici, i costumi a San Marco sono diversi da quelli di Boston; nei Caraibi è consuetudine per ogni famiglia aristocratica che il primo figlio vada nell’esercito, il secondo nella Chiesa e il terzo faccia la rivoluzione – così la famiglia si è messa al riparo da qualsiasi evenienza. Come già in “Vacanze matte” anche qui Powell è riuscito a mescolare con grande maestria personaggi improbabili ma deliziosi e vicende avvincenti. Anche se il libro è ambientato in una fantomatica repubblica dei Caraibi ed è ormai sicuramente datato nei costumi, tecnologia, nell’organizzazione di ribelli e governo, resta comunque assolutamente attuale e universale nel suo messaggio, perché la politica (e i politici) non sono cambiati, il che rende la storia esilarante e senza tempo. Il libro basa tutto il suo umorismo su come la genuina e bonaria innocenza di Arthur inevitabilmente lo portino a comportarsi sempre in maniera imprevista, finendo per ribaltare in questo modo, non convenzionale, situazioni in cui è drammaticamente in svantaggio e dalle quali sembrerebbe impensabile che possa uscire vivo. Il protagonista è questo giovane uomo americano rigorosamente educato (alla sua quasi-fidanzata storica Sally, fotografa della rivista Life), figlio di una lunga generazione di avvocati e sportivi, Arthur è la pecora nera di famiglia e il padre stenta a considerarlo perfino sangue del suo sangue. Ma Arthur non si perde d’animo quando viene catapultato suo malgrado in un paese dove il ladrocinio è imperante, i soprusi, le ingiustizie e le rivoluzioni  sono all'ordine del giorno: mosso dalle migliori intenzioni prende al suo servizio come assistente un monello di strada, Pepe, che lo aveva appena derubato appena sceso dalla nave. Con le sue conoscenze botaniche e agrarie tenta di organizzare con metodi da boy scout lo scalcinato gruppo di rivoluzionari che li hanno catturati. Se Arthur è improbabile ed ingenuo, i "cattivi" sono di tutt’altra pasta, a partire da El Toro, dittatore locale che da un rappresentante americano si aspetta armi e non banane, oppure Carlos Veleta, braccio destro di El Toro ufficiale ambizioso ed opportunista. Ma non meno smaliziati e pericolosi sono tutti gli altri sammarcani a partire da Pepe, il monello che come paga chiede del denaro ogni volta che salverà la vita ad Arthur; Conchita, la bella rivoluzionaria dei Los Descalzos che spara meglio di un uomo e non possiede nemmeno un pettine; El Gavilan, capo dei Los Descalzos, capace più di rubare polli ai contadini che di iniziare una sommossa contro il governo e fa settimanalmente comizi rubando il segnale radio per incitare alla rivoluzione, ma solo fino all'ora delle estrazioni del biglietto della lotteria, sia inteso. Insomma, un cast di personaggi così ben amalgamati che il lettore non può fare a meno di apprezzare in tutta la sua sottile ironia come fra loro Arthur sia un pesce fuor d’acqua. Dittatori tropicali, rivoluzionari mancati ma testardi, il vero amore, donne intriganti, uomini incapaci: questo libro ha davvero tutto, pur senza strafare in nulla. Il ritmo della storia è serrato al punto da risultare addirittura stringato, quasi come una sceneggiatura cinematografica. Il mio consiglio è di mettersi a caccia subito di una copia di “Don Chisciotte made in USA” nei mercatini e su internet: questo libro conquisterà pagina dopo pagina un posto nel cuore del lettore e un posto d’onore nella sua libreria!