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Ritorno al mondo vegetale: Yule e Natale sono vicini, il ciambellone delle feste per celebrarli

di Francesca Antonielli
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Ritorno al mondo vegetale: Yule e Natale sono vicini, il ciambellone delle feste per celebrarli

Dicembre è il mese per eccellenza che racchiude tutte le festività dedicate alla Luce, luce dell’estate che se n’è andata per lasciare posto al buio dell’autunno e Luce che sta per tornare durante il solstizio di inverno, che segna il momento in cui le giornate ricominciano ad allungarsi.
La prima festa è quella di Santa Lucia che cade il 13 dicembre , il giorno che si dice essere il più breve dell’anno. Ha forti radici in tutta Europa e sia al sud Italia che in paesi nordici come la Svezia, viene ancora fortemente celebrata, con la sua immagine femminile che in italia si rifa’ appunto a Santa Lucia che, fu una vergine che visse verso la fine del III secolo d.C. durante l’impero di Diocleziano che consacrò la sua vita al cristianesimo, il cui nome significa appunto portatrice di luce e in Svezia, invece, si chiama Lussi. Con Lucia iniziamo a scorgere la Luce nel buio e nel gelo dell’inverno, con la sua corona di candele luminose a guidarci attraverso l’ombra.

Ed eccoci poi arrivare a Yule, il solstizio di Inverno, il culmine; festa pagana finita poi nel dimenticatoio per essere assorbita dal Natale.Yule è appunto la celebrazione di tradizione germanica e celtica del solstizio di inverno, che coincideva con uno dei sabbat, i giorni solari, delle tradizione pagane. Semplicemente si celebrava il Dio del sole, o del grano, Sole Invictus per i romani – a ogni tradizione e cultura le proprie sfumature – che rinasceva, allungando le giornate, le ore di luce. Diversi erano i tipi di festeggiamenti a seconda delle tradizioni, ma tutti, come sempre, avevano in comune l’utilizzo di elementi naturali - come agrifoglio, bacche, vischio, sempreverdi, fuoco - e dei doni stagionali della terra, il riunirsi attraverso canti e danze per ringraziare, perché sempre il ringraziamento, più che la richiesta, era la chiave di comunicazione con lo spirito della Natura. Quindi si addobbavano altari e tavolate con tovaglie bianche a richiamare la Luce, il verde a richiamare la natura che sta per tornare e il rosso, che spesso richiamava al sangue versato sia simbolicamente che all’atto pratico. In molte tradizioni si usava addobbare gli alberi sempreverdi con frutti, simboli, biglietti di buon augurio e preghiere.

Non è difficile notare come il Natale abbia assorbito moltissime di questi festeggiamenti per celebrare la nascita di Gesù. Il Natale e' la versione cristiana della rinascita del sole, fissato secondo la tradizione al 25 dicembre dal papa Giulio I (337 -352) per il duplice scopo di celebrare Gesù Cristo come "Sole di giustizia" e creare una celebrazione alternativa alla più popolare festa pagana. Da qui sono sempre rimasti i richiami a Yule nel decorare alberi, utilizzare agrifogli e vischio per buon auspicio e fecondità, e quasi tutte le decorazioni e i colori che siamo soliti utilizzare nelle nostre case in questo periodo, passando dalle candele a i profumi tipici del Natale, caldi e avvolgenti.Come la cannella, lo zenzero, le arance..i chiodi di garofano e l’anice stellato. E magari un camino acceso su la cui fiamma bolle un buon vino cotto alle spezie appena citate.In un momento del genere niente sarebbe meglio di un tradizionale ciambelline di Natale, adatto a tutte le epoche, a tutti i gusti e ricco di sapori.

CIAMBELLONE VEGANO ALLE SPEZIE DI NATALE
Prendete 200 grammi di farina integrale di grano tenero e mescolatela con 50 g di farina di mandorle, 30 g di cacao amaro e 20 g di farina di semi di carrube. Aggiungete 150 g di zucchero integrale di canna, un cucchiaino di bicarbonato, un cucchiaio di cannella, uno di zenzero in polvere, chiodi di garofano, scorza di arancia a volontà ( se desiderate pure qualche candito) e due manciate di mirtilli rossi secchi oppure uvetta sultanina. Ora, sempre mescolando, aggiungete gli ingredienti liquidi ossia 50 g di olio di semi di girasole, 1 cucchiaio di aceto di mele (che attiverà il bicarbonato per la lievitazione), 100 g di latte vegetale a scelta e 80 g di acqua. Mescolate bene sino ad avere un impasto fluido e versate nello stampo da ciambellone. Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per 25 minuti circa.
A parte, nel frattempo, preparate la glassa al cioccolato per guarnire, una volta sfornato, il ciambellone. Sciogliere a bagnomaria 120 g di cioccolato fondente, e una volta sciolto aggiungere due cucchiai di zucchero integrale o di sciroppo di agave e acqua bollente quanto basta, sempre emulsionando bene, finchè non otterrete una glassa fluida e lucida.
Infine, perché non preparare una deliziosa crema tiepida in cui inzuppare una fetta del ciambellone di Yule?prendete un pentolino e versatevi 4 cucchiai di farina di riso, un pizzico di vaniglia, un pizzico di curcuma e scorza di arancia e 3 cucchiai colmi di zucchero integrale o di sciroppo di agave. Accendete a fiamma media e iniziate a versare 400 g di latte vegetale a scelta, mescolando bene fino a che non inizierà a sobbollire e ad addensarsi. Se volete una nota più agrumata e acidula potete aggiungere il succo di mezza arancia.

Ora è tutto pronto per assaporare il gusto del Natale davanti al caminetto, circondati dagli odori caldi e avvolgenti di questo dolce.

Buone feste e tanta Luce e calore a tutti.

Fotografie di Francesca Antonielli 

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.