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Sentenza Etruria, per Federconsumatori un primo atto di giustizia

Cronaca del
di Barbara Perissi
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Sentenza Etruria, per Federconsumatori un primo atto di giustizia

Nota di Federconsumatori su sentenza etruria. "Un primo tratto del percorso di giustizia è stato fatta. Il Giudice dell'Udienza Preliminare, Borraccia, al termine del rito abbreviato richiesto da alcuni imputati, ha pronunciato le sentenze per bancarotta e bancarotta fraudolenta e, raccogliendo quasi in toto le richieste del P.M., ha condannando a 5 anni gli imputati Giuseppe Fornasari e Luca Bronchi; a 2 anni Alfredo Berni e ad un anno Rossano Soldini, rinviando a giudizio per il rito ordinario gli altri amministratori coinvolti. Occorrerà aspettare le motivazioni della sentenza per esprimere un giudizio più compiuto anche se, come Federconsumatori non ci appassiona l'entità della pena comminata,  pensavamo che a uno degli imputati che aveva avuto il coraggio di denunciare i misfatti che accadevano in banca,  venisse riservata miglior sorte.Con questa sentenza il Giudice ha così confermato, come denunciato da Federconsumatori di Arezzo fin dagli inizi di questa triste vicenda che ha travolto moltissimi risparmiatori ed ha creato disastri in pezzi importanti dell'economia aretina, che nel vertice amministrativo e in settori importanti del management della Banca, si annidavano modalità gestionali intrise di insipienza amministrativa, di conflitti di interessi e di comportamenti truffaldini miranti a garantire interessi personali e quelli di amici dei vari amici.Insomma una vera consorteria che utilizzava Banca Etruria, cioè i soldi investiti dai risparmiatori, come un Bancomat personale con il quale, in pieno conflitto di interessi, si finanziavano a pioggia attività industriali senza prospettive e si distribuivano milioni e milioni di euro senza le più elementari garanzie. Occorrerà ora attendere lo svolgimento del rito ordinario per coloro che sono stati rinviati a giudizio e verificare se le condanne pronunciate oggi alla fine del rito abbreviato saranno ribadite anche in quello ordinario per gli imputati rinviati a giudizio, con identica pronuncia a favore dei risparmiatori per i danni morali.Inizia ora una nuova fase del processo nel corso del quale potranno prendere la parola con i loro legali, anche i risparmiatori. Entreranno quindi a pieno titolo nel processo quelle 1.563 persone che, con decisione del magistrato Borraccia, sono state ammesse come parti civili.Per quanto riguarda la sentenza odierna, ci rincuora che il Giudice abbia riconosciuto ai risparmiatori il diritto a far valere il danno morale subito in questa vicenda. Inizieremo quanto prima tutte le procedure necessarie a quantificare il danno di ciascun risparmiatore per poi farlo riconoscere con sentenza del Giudice civile.Il lavoro è quindi ancora lungo, ma non ci spaventa. Continueremo a stare al fianco dei risparmiatori e li assisteremo fin a quando questa triste vicenda non avrà fine".