Ti sei lavato le mani?

Salute e Bellezza del 08-02-2017
di Michele Giuseppi

Ti sei lavato le mani?

Dopo “Come stai?” o “Hai da accendere?” è una delle frasi che più ci siamo sentiti rivolgere nel corso della nostra vita, ma perché? Lavarsi le mani è la prima difesa che mettiamo in atto contro le infezioni da microrganismi, non è la semplice pratica di educazione che ci insegnano fin da bambini, ma un vero e proprio metodo di prevenzione a tutela della nostra salute.

Sulla superficie della nostra cute vivono circa un milione di batteri che formano la nostra flora residente. Una moltitudine di esserini che hanno deciso di vivere a scrocco su di noi; la nostra pelle è un habitat perfetto per loro, ricco di nutrimento e con un clima ideale. Sono dei commensali, vivono stabilmente a contatto con noi e rarissimamente possono arrecare un qualsivoglia tipo di danno. Come dei perfetti inquilini sono anche disposti a pagare l’affitto. Disponendosi come uno spesso strato al di fuori della nostra cute formano uno scudo contro l’infezione da parte della flora transitoria: un gruppo di microrganismi patogeni, batteri e virus, che possono provocare disturbi al nostro organismo, fino a sviluppare una grave malattia.

I microrganismi sono diffusi in tutti gli ambienti e non entrarvi in contatto è praticamente impossibile; i mezzi pubblici, il carrello della spesa, il denaro e lo stesso nostro amato smartphone, che non facciamo altro che toccare tutto il giorno, sono alcuni dei più prolifici serbatoi di trasmissione di batteri e virus. Lavare regolarmente le mani con il giusto sapone elimina la flora transitoria e riduce la carica di quella residente.

Nei periodi invernali o in cui l’influenza ha i suoi picchi stagionali è quindi opportuno lavarsi le mani ogni volta che si passa da un ambiente a un altro, prima di sedersi a tavola con la famiglia e a ogni occasione in cui si frequentino zone molto affollate come uffici e aule scolastiche. Una particolare attenzione va riservata nel caso in cui qualcuno di vostra conoscenza sia ricoverato in ospedale. Camere, ambulatori, sale d’attesa e persino il bar pullulano di patogeni che ognuno di noi può trasportare fino al proprio caro e causargli un’infezione. I soggetti anziani, immunodeficienti o che stanno seguendo una terapia sono molto più soggetti alla patogenicità dei microrganismi. Brufoli, congiuntivite, raffreddore e dissenteria sono solo esempi di malattie che si possono prevenire con un semplice lavaggio delle mani eseguito correttamente. Posizionate le mani declive sul flusso di acqua corrente, tiepida, per far agire meglio il sapone, strofinate con cura ogni parte di polso e mano prestando particolarmente attenzione agli spazi interdigitali e la zona sottoungueale, sciacquate, asciugatevi e quindi chiudete il rubinetto evitando di toccarlo con le mani. (Potete usare anche un pezzo di carta, altrimenti siete punto e a capo).

Da tempo in commercio si trovano dei prodotti per il lavaggio idroalcolico delle mani, comodi flaconcini che in molti non esitano a portarsi in borsa. Sono un’ottima alternativa quando ci si trova fuori casa o lontani da un lavandino; sono rapidi, efficaci e non lasciano residui. Hanno comunque dei limiti e vanno usati con cautela: l’uso frequente può causare irritazione e ipersensibilità della pelle, inoltre il prodotto è un disinfettante e non un detergente, questo significa che è inattivato in caso di sporcizia sulla cute.

Prendetevi cura di voi stessi e delle persone a cui tenete. Lavarsi le mani è un’arte che deve essere imparata e insegnata, il lavaggio deve essere del tempo necessario, uniforme e praticato con entusiasmo.

#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.




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