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Capi di moda che hanno fatto la storia

Moda del
di Linda Alunno
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Capi di moda che hanno fatto la storia

Nei nostri armadi ci sono capi d’abbigliamento nati molti anni fa, che hanno attraversato generazioni e sono considerati tutt’oggi di tendenza. La moda cambia e molti capi che oggi sono considerati alla moda sono nati per tutt’altro scopo e in contesti completamente differenti.

L’Eskimo ad esempio, chiamato così perché ricordava la giacca degli eschimesi, era un giaccone verdastro con il cappuccio orlato di pelo sintetico. Nel Sessantotto divenne una divisa per i giovani contestatori di sinistra che lo indossavano su pesanti maglioni, jeans sdruciti e le immancabili Clarks. Era simbolo di ribellione e di fiera opposizione alla studiata eleganza dei ragazzi di destra ma oggi è diventato un capo superchic, fatto in numerose versioni da case come Prada e Gucci.

I Bluejeans o Jeans: le sue tracce si scoprono in Europa alla fine del Medio Evo; è un capo ruvido, grezzo e resistentissimo. E’ l’indumento che ha subito più trasformazioni nella storia, fino a diventare un capo fashion che costa migliaia di euro. Questo tessuto, proveniente da Genova, nell’Ottocento era il pantalone da lavoro degli scaricatori di porto; poi a San Francisco Mr Levi Strauss cominciò a vendere i suoi pantaloni blu a cinque tasche a tutti, dagli operai agli scaricatori di porto ai minatori. Poco tempo dopo questi pantaloni diventarono i mitici Levis, ancora oggi simbolo di eleganza sportiva. Dagli anni Quaranta sono stati simbolo al contempo della moda e della ribellione; li hanno indossati icone come Marlon Brando e James Dean, erano il capo simbolo di tutte le star del rock e - più sdruciti e sporchi possibile - furono la divisa del movimento hippie. Usatissima poi, sia dai giovani beat che dagli agricoltori del profondo Sud, la «salopette», praticamente la tuta jeans con bretelle e pettorina.

I nostri miti, come Marlon Brando, indossavano jeans, t-shirt e l'immancabile giubbotto di pelle nero, che negli anni Settanta, pieno di spille, di buchi, di tagli e sdrucito ad arte, era il capo principe dei punk, la cui educazione estetica era affidata alla genialità e alla furbizia di Vivienne Westwood e Malcolm Mclaren.

Molti capi moda sono di ispirazione militare, come il Montgomery indossato dalla Marina militare britannica che deve il suo nome proprio al generale Bernard Law Montgomery, vincitore della battaglia di El Alamein. Oppure l'impermeabile per eccellenza, il trench Burberry, il cui classico modello divenne nel 1909 il trench della British Royal Flying Corps. Altro simbolo militare, in Italia reso di moda dai sanbabilini, sono gli occhiali da sole Ray Ban, adottati dai piloti dell'Air Force americana e indossati, con la loro montatura dorata e le impenetrabili lenti verdi, dal generale MacArthur.

La moda cambia e molti capi che oggi sono considerati alla moda sono nati per tutt’altro scopo e in contesti completamente differenti. È la moda che si ricicla facendo storia e tendenza.

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.