Ultimo agg. 3 ore e 14 minuti fa

La sindrome del manager a tutti i costi...

Editoriale del
di Luigi Alberti
309

La sindrome del manager a tutti i costi...

Situazione paradossale. Arezzo sembra essere colpita dalla sindrome del manager. Per la crisi di Arezzo Fiere la presenza di un manager, anzi di un Direttore, è ritenuta indispensabile. Mi faccio una domanda, ma fino a tre anni fa non c'era un manager sulla tolda di comando? Anzi dei direttori al vertice operativo dell'ente ci sono sempre stati, e i bilanci non è che fossero tanto rosei. Non vorremmo che il ricorso a questa figura professionale fosse una scusa per fare saltare la poltrona, certamente poco comoda, dell'attuale  presidente della società. I mali di Arezzo Fiere e Congressi non sono certo di ora. Anzi, l'attuale Presidente, che per quello che risulta, non percepisce un euro di rimborso spese, ha fatto i salti mortali per tenere su questa "baracca" (l'espressione è metaforica sia chiaro ndr). C'è stato l'affaire Salini che è pesato come un macigno ma soprattutto il problema sono i soci che non fanno quello a cui sono stati chiamati a fare dagli impegni che hanno assunto al momento della costituzione della società. Finora Arezzo Fiere è stata tenuta in piedi dalle ricapitalizzazioni da parte della Regione e della Camera di Commercio. Siccome nessuno di questi soggetti in testa ha la scritta "giocondor", sarà opportuno che le responsabilità vengano presto chiarite. Boldi attualmente non ha più le condizioni "politiche" per espletare il suo mandato. Il suo silenzio è significativo ma siamo certi che non durerà a lungo. Non crediamo che possa andare a scadenza restando in trincea.Non sarebbe giusto. In questa fase ha fatto molto, dall'accordo con Ieg, a quello con Estar per i concorsi, senza dimenticare l'asfaltatura di un piazzale che prima sembrava il parcheggio della Parigi-Dakar. Resta aperto il capitolo dell'Auditorium, struttura sotto utilizzata e non a norma anti incendio. Problema che ha ereditato, e i manager di allora non se ne curarono più di tanto.