Le pietre leggere di Gargonza

Mete del 23-09-2017
di Agnese Nocenti

Le pietre leggere di Gargonza

Foscolo, ne I sepolcri, ha chiamato Dante, con ampia licenza poetica, «ghibellin fuggiasco», per gettare un po’ di luce nel «guazzabuglio medievale» [cit. Mago Merlino] della lotta per le investiture: ghibellini contro guelfi, guelfi neri contro guelfi bianchi, guelfi neri donateschi contro guelfi neri tosinghi… tutti a scannarsi a vicenda per sottigliezze. Non mancavano tradimenti, fuoriuscite, smembramenti di famiglie, faide, dibattiti, ripensamenti, voltafaccia, riunioni più o meno segrete, come quella che avvenne, tra guelfi bianchi e ghibellini aretini a Gargonza nel 1304, probabilmente nel mastio che ancora oggi svetta agile tra le fronde dei lecci. Tra le fila dei guelfi svettava Dante, fresco di esilio; chissà se, durante il breve soggiorno a Gargonza avrà trovato la pace che ogni anno tanti turisti vengono a cercare, tra le mura fresche e solide che si affacciano sulla placidità delle colline. Non è un caso che tante coppie, più o meno famose, decidano di festeggiare a Gargonza il proprio matrimonio e non sorprende che questo minuscolo borgo sia stato per secoli conteso tra Arezzo, Siena e Firenze.

Approfittando delle ultime giornate di bel tempo, è davvero suggestivo passeggiare nelle viuzze di Gargonza, dove il verde delle fronde fa da tetto al grigio e all’ocra delle pietre antiche. Se queste potessero parlare, vi direbbero sicuramente che Dante era parecchio incazzato quando passò, e vi consiglierebbero, quindi, di prendere la vita con leggerezza (e se ve lo dicono delle pietre, che sono pesanti e sono lì da secoli, è bene fidarsi); e il vento tra gli alberi rafforzerebbe il concetto cantandovi Take it easy degli Eagles. In mancanza di questo, basta metterla nell’autoradio mentre affrontate i tornanti sinuosi intorno a Gargonza.

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.




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