Mammuth, tutto pronto per il trasferimento a Terranuova

Attualità del 07-09-2017
di Luigi Alberto Alberti

Mammuth, tutto pronto per il trasferimento a Terranuova

L’operazione è complessa. Si tratta di sollevare da terra il reperto e di trasportarlo, con tutte le accortezze del caso, in un laboratorio di restauro. Ma tutto è pronto e sono state coinvolte anche imprese specializzate. Parliamo del Mammuthus Meridionalis, l’elefante di un milione e mezzo di anni ritrovato nei mesi scorsi nelle campagne di Terranuova Bracciolini. Un esemplare di circa sei tonnellate che, una volta restaurato, sarà collocato all’interno del Museo Paleontologico di Montevarchi. Gli scavi sono stati ultimati, adesso inizierà un intervento molto delicato, quello del restauro. Il reperto fossile sarà trasportato in un ambiente adeguato e protetto e in questa fase è necessario adottare tutte le misure necessarie, perchè si tratta di un blocco notevole che non deve subire urti o sollecitazioni.La Sovrintendenza, insieme all’Università di Firenze e all’Accademia Valdarnese del Poggio, ha quindi chiesto l’intervento della ditta Giuntini di Pratovecchio, specializzata in recuperi archeologici di questo tipo. Il terreno circostante il reperto è stato scavato a ruspa dalla ditta Borri di Terranuova e ciò ha consentito di isolare il blocco che contiene il fossile: è stato quindi forato lo strato di argilla sotto il Mammuthus per costruire una imbracatura con robuste longherine in ferro e con lamiere, tutte saldate tra loro. Cranio e difese sono state protette con schiuma poliuretanica. A questo punto tutto è pronto per l’operazione più delicata, l’effettivo distacco del blocco da terra e il trasporto fuori dal sito.




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