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Amiche di Martina in aula, Isabella scoppia a piangere

Cronaca del
di Barbara Perissi
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Amiche di Martina in aula, Isabella scoppia a piangere

“Ho urlato, non capivo cosa era successo, mi sono trovata davanti a una situazione incredibile. Non sapevo neppure dove ero”.  Lo ha detto in aula piangendo Isabella una delle due amiche che il 3 agosto 2011 erano a Palma di Maiorca con Martina Rossi, la studentessa genovese morta precipitando dal balcone della camera di Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi i due aretini imputati per il tentativo di stupro che avrebbe provocato, nella fuga, la caduta di Martina. “Alessandro poco prima aveva bussato alla porta della nostra camera dicendo che Martina  era impazzita, diceva di essere l’infinito, che amava ed odiava. Mi disse di salire che c’erano problemi.  Io uscii e incontrai Luca che disse che Martina aveva preso la rincorsa e si era lanciata”. Incalzata dalle domande del pm Roberto Rossi, del presidente del collegio Angela Avila e della difesa, Isabella ha proseguito. “Ricordo che Martina era preoccupata per l’università ma era una ragazza come siamo tutte a quella età a tratti felice a tratti no. Non avevo mai visto scatti di aggressione fisica. Avevamo avuto un mini litigio la sera prima ma solo verbale”.  L’udienza processuale di stamani è stata dedicata all’ascolto delle due amiche che erano in vacanza con Martina Rossi quando la giovane mori cadendo dal balcone secondo il pm Rossi per sfuggire a un tentativo di violenza da parte dei due imputati aretini, secondo la difesa perché si suicido’. “Sono brutti ricordi e dopo sette anni non riesco a focalizzare ulteriormente - ha proseguito in maniera concitata Isabella - dopo aver saputo che Martina era caduta io ho avuto un totale blackout”. La circostanza è stata contestata dalla presidente del collegio che si è detta stupita del fatto che le amiche andarono a vedere Martina.