Come capiamo ciò che fanno gli altri

Salute e Bellezza del 28-11-2017
di Elisa Marcheselli

Come capiamo ciò che fanno gli altri

Gli esseri umani sono dotati di una straordinaria capacità: leggere nella mente degli altri individui.Riusciamo a comprendere in modo immediato i pensieri e i sentimenti degli altri, siamo in grado di intuire le loro intenzioni. Ma riusciamo a reagire sempre in modo appropriato alle azioni da esse compiute?Le scienze non riuscivano a comprendere questa capacità del nostro cervello, fino a quando un gruppo di ricercatori neurofisiologi di Parma coordinati dal Professore Rizzolati, hanno scoperto i “neuroni a psecchio”. Gettando le basi della neuro-psico-biologia della cognizione sociale.  Questi neuroni sono stati scoperti circa una ventina di anni fa, durante un esperimento sociale con le scimmie. Tale esperimento rilevò che durante l’osservazione di un’azione compiuta da un altro soggetto, il sistema neurale dell’osservatore si attiva come se fosse egli stesso a compiere la stessa azione dell’osservatore: di qui il nome neuroni a specchio. In seguito grazie all’impiego di tecniche di neuroimaging si è descritto un sistema a specchio anche negli umani, e questo sistema cerebrale tutt’oggi è studiato nei laboratori. Si ritiene che l’attività dei neuroni  a specchio sia alla base del riconoscimento delle intenzioni degli altri, e del riconoscimento delle emozioni altrui. Questi neuroni si ritengono responsabili dell’apprendimento per imitazione e per la comunicazione, e che un loro cattivo funzionamento provochi un grave deficit come l’autismo. Quindi l’azione specifica di questi neuroni è collegata ad un costrutto psicologico molto importante e alla base delle relazioni umane: l’empatia , ovvero la capacità di mettersi nei panni dell’altro, di comprendere i suoi stati emotivi e di provare le emozioni da questo esperite. Le scoperte fatte dalle neuroscienze oggi giorno possono davvero cambiare e influenzare i comportamenti sociali di ognuno di noi, la società in cui viviamo e la comprensione di noi stessi. La conoscenza di questi meccanismi che sono alla base della socialità umana costituiscono una risorsa per esserci d’aiuto per decidere in che modo ridurre i comportamenti violenti, far accrescere l’empatia e aprirci a nuove prospettive.  In fondo l’evoluzione dell’essere umano sta proprio nel confermare la sua natura di “animale sociale”, in grado di stabilire relazioni profonde con gli altri esseri umani: la consapevolezza di questo fatto dovrebbe farci assumere comportamenti migliori e avvicinarci l’uno all’altro.Basta guardare qualcuno in faccia un po’ di più, per avere la sensazione alla fine di guardarti in uno specchio,(Paul Auster).

www.elisamarcheselli.it

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.



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