“Ci sono le foto di mia figlia on line, vittima di Cyberbullismo”. Cosa fare?

Salute e Bellezza del 01-11-2017
di Elisa Marcheselli

“Ci sono le foto di mia figlia on line, vittima di Cyberbullismo”. Cosa fare?

Di casi di questo genere se ne sento moltissimi, ragazze che arrivano a togliersi la vita per via del caricamento delle loro foto, magari svestite su internet o sui social network. Questo fenomeno ha un nome ed è identificato con il termine “sexting”. Deriva dall’unione delle parole inglesi “sex” (sesso) e “texting” (pubblicare testo). Si può definire sexting l’invio e/o la ricezione e/o la condivisione di testi, video o immagini sessualmente esplicite/inerenti la sessualità. Spesso sono realizzate con il telefonino, e vengono diffuse attraverso il telefonino stesso (tramite invio di mms o condivisione tramite bluetooth) o attraverso siti, e-mail, chat o sui social. Spesso tali immagini o video, anche se inviate ad una stretta cerchia di persone, si diffondono in modo incontrollabile e possono creare seri problemi, sia personali che legali, alla persona ritratta. L’invio di foto che ritraggono minorenni al di sotto dei 18 anni in pose sessualmente esplicite configura, infatti, il reato di distribuzione di materiale pedopornografico. Quando succede questo, solo in pochi casi l’adolescente si confida con il genitore. Dilaga il senso di vergogna e di senso di colpa, è molto spesso la vittima decide di rinchiudersi in un silenzio senza uscita. In quei  casi è importante per un genitore saper cosa fare. Per prima cosa è necessario far rimuovere le foto del minore da internet! E questo è possibile contattando la Polizia Postale e denunciare l’accaduto. Esistono filtri che limitano l’accesso a contenuti non adatti (“parental control”) e si possono applicare restrizioni nella privacy dei singoli social network in cui i minori si sono iscritti per limitare il numero di persone con cui condividono informazioni personali.

I rischi per i giovani adolescenti che praticano il Sexting sono molteplici. Si tratta di un fenomeno che richiede molta attenzione da parte degli adulti genitori e degli insegnanti, per i rischi che il Sexting può comportare per i giovani adolescenti.  Se infatti in altri Paesi Europei il Sexting è ampiamente diffuso da anni, anche in Italia il fenomeno sta assumendo connotati allarmanti per la popolazione adolescenziale. Nel 2014 il Telefono Azzurro e Doxa Kids ha svolto un’accurata indagine sul fenomeno ed è emerso che il 35,9% dei ragazzi conosce qualcuno che ha fatto sexting.

I genitori, hanno difficoltà a  stare al passo con i tempi. Il Sexting è fenomeno che coinvolge la sfera dell’identità personale e dello sviluppo sessuale ma in stretta concatenazione con l’utilizzo, sovente inconsapevole, delle nuove tecnologie. Questo binomio rende ancor più difficile per i genitori rendersi conto dei fenomeni comportamentali che riguardano i figli nella loro interazione tecnologica con i coetanei. L’educazione ad un uso responsabile delle nuove tecnologie dovrebbe, in tal senso, coinvolgere sia i ragazzi ma anche i genitori e gli insegnanti. In fondo parliamo di due generazioni a confronto molto distanti tra loro: una volta i rischi maggiori per un adolescente si ponevano quando era fuori casa, ma oggi, le nuove tecnologie hanno portato questi rischi all’interno delle mura domestiche laddove i genitori pensano che i figli siano al sicuro.

Esistono mezzi per difendersi e tutelarsi, ma il punto è che non si applicano se manca la consapevolezza del pericolo. L’unico filtro che funziona davvero è di tipo cognitivo-emotivo-culturale. E’ prima di tutto una questione educativa. Occorre ripartire da famiglia e scuola.

www.elisamarcheselli.it

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.



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