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Perché essere mancini?

Curiosità del
di Sabina Karimova
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Perché essere mancini?

E’ nella prima infanzia che nel nostro cervello avviene un processo chiamato lateralizzazione: si realizza una specializzazione funzionale dei due emisferi cerebrali che determina il nostro essere destri oppure mancini. Le cause della diversa lateralizzazione non sono ancora state chiarite, ma quello che è certo è che nei mancini è l’emisfero destro a predominare, quello delle emozioni, della percezione dello spazio, della creatività e dell’immaginazione.Ad oggi i mancini rappresentano il 10% della popolazione mondiale. Molte ricerche scientifiche hanno dimostrato che, già nell’era preistorica, la proporzione di popolazione mancina era pari a quella odierna e portava grandi vantaggi, ad esempio nei combattimenti e nella caccia.Ma la rarità del mancinismo ha spesso portato la credenza popolare ad assoggettarlo ad un a disfunzione genetica fino ad arrivare a considerarla “la mano del diavolo”, ovvero un status causato da una influenza del maligno sull’individuo. Per questo motivo a scuola si insegnava, con l’uso della forza, ad usare solamente la mano “giusta”, quella destra , con gravi conseguenze sull’organizzazione mentale e sulla crescita dei bambini. Solamente tra gli anni ’60 e gli anni ’70 si iniziò a  considerare il mancinismo una semplice caratteristica individuale e si iniziò a contrastare il pregiudizio che fino ad allora aveva imperato nel mondo. Anche il mondo scientifico si avvicinò allo studio di questa realtà, mosso dalla curiosità del fatto che molti personaggi illustri, erano o sono mancini. Basta nominare Albert Einstein, Aristotele, Caio Giulio Cesare, Gandi, Charlie Chaplin o Bill Gates per capire come effettivamente ci siano numerose personalità mancine  che in qualche modo hanno cambiato la storia del mondo.Ma rimane il fatto che i mancini devono vivere in una società realizzata ad hoc per i destrimani :dalle penne ai mouse, dalle porte alle forbici, tutto è stato pensato per chi usa la mano destra. Ma nonostante queste difficoltà pratiche, gli studi hanno ampiamente dimostrato come i mancini, neurologicamente  parlando, hanno grandi vantaggi. Eccone solo alcuni:

1-Incredibile ma  vero, è stato statisticamente dimostrato come i mancini facciano meno code nei negozi: nel momento in cui le persone devono scegliere in quale cassa andare, si dirigono verso destra, i mancini invece guardano a sinistra, dove percentualmente vanno meno persone.

2-I mancini hanno una percezione visiva migliore: secondo lo scienziato Linkenauger i destri tendono a vedere la realtà dando maggior attenzione alla direzione corrispondente alla loro mano, i mancini invece, abituati a vivere in un mondo per destri, riescono ad avere una visione d'insieme più bilanciata del proprio corpo e dello spazio intorno.

3-Come ormai tutti sanno, sono più creativi: il cervello dei mancini ha un emisfero destro, la zona cerebrale appunto coinvolta nel pensiero creativo, più sviluppato. Inoltre la ricerca ha scoperto che i mancini si comportano meglio nel pensiero divergente (la capacità di pensare a diverse soluzioni per un unico problema), una caratteristica cognitiva della creatività.

4-Pensano più rapidamente: secondo uno studio australiano pubblicato nel 2006 sulla rivista Neuropsychology, i mancini tendono a stabilire connessioni più veloci tra l'emisfero sinistro e l'emisfero destro del cervello: questo porta ad un'elaborazione delle informazioni più rapida.

5-Questa non è una ipotesi scientifica ma più un opinione personale: i mancini, essendo fin da piccoli abituati a far parte di una minoranza, a sentirsi dire ogni volta “Ah.. ma sei mancino”come fosse un fatto così strano, a trovarsi ogni volta a dover rispondere alle stesse identiche domande tipo “Ma mangi e scrivi con la stessa mano? E come fai a non sporcarti quando scrivi? Con quale piede scendi per prima dal letto? Ma come hai fatto a scuola? Ecc ecc ecc” imparano crescendo a difendersi in modo migliore, ad avere pazienza, a combattere per ottenere ciò che vogliono, ad apprezzare tutte le sfumature e capire la bellezza di essere diversi.

Viva i mancini!

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.