Duomo pieno per Enzo Bianchi

Attualità del 05-02-2017
di Luigi Alberto Alberti

Duomo pieno per Enzo Bianchi

Duomo pieno per l'incontro con il fondatore della Comunità di Bose Enzo Bianchi. Da poco Bianchi ha lasciato il suo incarico, ma resta sempre un punto forte della Chiesa dell'ascolto e della profonda meditazione. Non è un caso che sia uno dei maggiori pensatori contemporanei del cattolicesimo non solo nel nostro paese visto che i suoi libri sono stati tradotti in tutto il mondo. Bianchi è stato una sorta di San Francesco dei giorni moderni. Ha abbandonato la sua vita, era impegnato in politica e di lui si diceva un gran bene, per abbracciare il vangelo e con esso i dettati della parola di Criosto. Ha sposato la povertà fondando una comunità, nel piccolo centro di Bose in Piemonte, famoso per una dura rappresaglia dei nazisti nel corso della guerra partigiana, e da lì ha iniziato la sua missione nella chiesa. Dopo cinque anni è tornato ad Arezzo per confrontare le sue ultime riflessioni con una realtà dove pare ci sia poco spazio per ascoltare. A presentare Enzo Bianchi il vescovo di Arezzo Riccardo Fontana nell'incontro che aperto di fatto le porte al Sinodo in occasione della settimana mariana della Diocesi, quella che culminerà con le celebrazioni della Madonna del Conforto.




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