Archeoesperienze in Polonia

Curiosità del 02-08-2017
di Marta Franchi

Archeoesperienze in Polonia

Scendo dall’autobus che mi ha portato fino al castello rinascimentale che veglia su quel pezzo di terra polacca. Tardo un attimo ad orientarmi e poi imbocco una strada, una linea grigia che taglia il verde dei campi e che conduce fino alla base della campagna di scavi. Questa è un accogliente residence composto di una zona destinata alle camere e di una grossa sala comune interamente in legno. Il primo impatto con l’idioma polacco è traumatico, ma una delle dottoresse che gestisce la campagna tenta di compensare mostrandomi una macchina da caffè che sarà mia fedele compagna nelle settimane successive. Ed il sapido elisir che produce non è affatto male. Più tardi mi vengono mostrate le piccole opere di ingegneria idraulica create per incanalare l’acqua che utilizzeremo al fine di pulire le sacche di terra estratte dalla grotta di scavo. Vengono svolti scavi presso la grotta Bisnik da più di venticinque anni. È qui a Bisnik, infatti, che sono state trovate le prime tracce di industria litica del Paleolitico medio in Polonia. Tuttavia, ad oggi, nessun resto umano è stato rinvenuto al suo interno e, qualora ciò avvenisse, la scoperta avrebbe un’enorme risonanza scientifica. Ed è proprio alla grotta Bisnik che io e gli studenti dell’Università di Breslavia veniamo condotti dal professor Stefaniak. Lui è il capo della spedizione ed è innamorato del suo mestiere a tal punto da finanziare di tasca propria tutto quello che non viene coperto dall’università. Presso la grotta iniziamo a estrarre le sacche di terra dell’ultimo giorno di attività dell’anno passato e capiamo immediatamente che le prossime saranno giornate di duro lavoro. Giunta la sera, ci conosciamo meglio radunati davanti a un bel fuoco. La serata procede a base di würstel (kie?basa in polacco), zuppe, vodka e di tanta voglia di iniziare quella che ha tutta l’aria di essere una vacanza indimenticabile. I giorni seguenti scorrono tra operazioni di scavo vere e proprie e opere di setacciamento e separazione dei resti degli d’attenzione da ciò che è privo di interesse. Siamo divisi ogni giorno in due squadre: una diretta a Bisnik e l’altra stanziale presso la base. La squadra Bisnik, supervisionata da professori dell’università di Breslavia, si adopera nelle attività di scavo: ogni strato di terreno portato alla luce viene disegnato su carta millimetrata e ogni oggetto interessante che poco a poco estraiamo viene immediatamente catalogato e custodito a parte. Il resto è tutto terreno che finisce nelle tanto famigerate sacche che porteremo fino al nostro quartier generale. Qui gli eroi della squadra che stanzia nella base danno prova di grande amore per la causa scientifica e tutti insieme differenziano ciò che ha importanza dal resto: in primis crivellano il terreno, poi lasciano che il sole asciughi il prodotto del loro lavoro e, infine, armati di pazienza e di una lampada con lente d’ingrandimento, separano con pinze chirurgiche i piccoli ossicini, i denti e gli artigli dalle semplici pietre. Mi addormento ogni notte stanca e felice. Mi sento come una novella Indiana Jones, in prima linea per avvicinare l’uomo moderno all’uomo antico.

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.



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