Quando siamo stressati produciamo lo stesso ormone di quando siamo innamorati: esiste uno stress positivo

Salute e Bellezza del 14-08-2017
di Elisa Marcheselli

Quando siamo stressati produciamo lo stesso ormone di quando siamo innamorati: esiste uno stress positivo

Si parla spesso di gestione dello stress (stress management), con lo scopo di poterlo ridurre e di fronteggiarlo al meglio. Oggi è oggi uno degli argomenti più trattati sia dal punto di vista clinico-scientifico, perché apre la strada alla comprensione dei percorsi di salute e di malattia legati ai concetti di eustress e distress; sia dal punto di vista sociale-popolare perché si accompagna all’idea di una vita stressante che logora la persona. Questa duplice accezione dello stress,crea una confusione che sicuramente non aiuta alla corretta divulgazione e comprensione dell’importanza dei temi trattati. In particolare quella che sembra essere carente è l’accezione dello stress positivo,ovvero l’eustress, come attivazione adattativa. Ovvero, la dimensione vitale che favorisce le condizioni psicofisiologiche necessarie agli organismi per svolgere la loro funzione di adattamento all’ambiente. Approfondendo questo aspetto si sottolinea la possibilità di costruire salute attraverso il “ben-essere” e ancor di più affermare che negli esseri viventi è presente una spinta all’esistenza e alla sopravvivenza legata a quello che Lazzari definisce “asse dello stress”. Le ricerche dimostrano che siamo programmati per sfruttare al meglio i nostri livelli di stress, trasformandoli in qualcosa di estramemente utile ed efficace a livello relazionale. Molti non sanno che gli ormoni collegati allo stress sono gli stessi ormoni che ci guidano quando siamo innamorati. Per esempio l'ossitocina, soprannominato  l' "ormone dell'amore " è appunto prodotto anche nei momenti di stress, e magicamente in quei momenti ci rende maggiormente inclini a ricercare aiuto, a parlare di noi, e a ricercare la vicinanza fisica con l'altro attaverso l'abbraccio ad esempio. Un altro ormone individuato come ormone dello stress è il cortisolo. La sua funzione è quella di produrre una mobilitazione generale delle risorse dell’organismo; la sua azione si compie modulando il metabolismo (incremento della produzione di glucosio nel fegato, aumento della mobilizzazione degli acidi grassi liberi rendendo disponibile più energia per la combustione, aumento della disponibilità di glucosio nel cervello, stimolazione dell’utilizzo delle proteine per la produzione di energia), e stimolando le reazioni del sistema immunitario. Quindi, come si può notare, sono tutte azioni altamente positive e di grande aiuto per l'organismo in termini di reazione e attività. La cosa necessaria è imparare a livello cognitivo a discernere il positivo e il negativo delle nostre funioni adattive connesse allo stress, e interpretare con una valenza di significato diversa le risposte fisiche connesse allo stress. Una ricerca interessate effettuata attraverso interviste, sottolinea come le credenze delle persone collegate al fatto che lo stress sia qualcosa di negativo incidono pesantemente sulla qualità della vita della persona. E' un dato consolidato il fatto che mente e corpo siano un bio-organismo perfetto sincronizzato e in costante comunicazione. Quindi le nostre attribuzioni ai meccanismi fisici hanno un riflesso diretto sul nostro corpo. Imparare a cambiare il modo di vedere le cose e il modo di rispondere emotivamente ai fattori ed eventi stressanti, sfruttando al massimo i meccanismi dello stress positivo, eustress, saranno le formazioni che caratterizzaranno il futuro di molti ambienti lavorativi come quelli aziendali e sanitari.

Questo salto logico permetterebbe di comprendere meglio il valore positivo dell’eustress, e forse di riconoscere la finalità conservatrice e riproduttiva delle esistenze degli organismi viventi. Una funzione che valorizzerebbe la “salutogenesi” e con essa la struttura autocorrettiva delle specie viventi. Quindi cosa aspettate a cambiare pensiero e ad interpretare in maniera positiva i vostri segnali?.

Dott.ssa Elisa Marcheselli www.elisamarcheselli.it

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.

 



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