I vini dell'anno

Vino del 23-10-2017
di Lorenzo Cafissi

I vini dell'anno

Ciao Ragazzi,

ben ritrovati!

E’ da un pò di tempo che non ci sentiamo e non vorrei essermi un pò arrugginito.

Proprio per questo, oggi voglio cambiare un pò registro e quindi proporvi non tanto un mio consiglio (forse ne avete abbastanza), quanto i quattro vini dell’anno secondo la guida Gambero Rosso uscita proprio oggi.

La mia volontà di presentarvi queste etichette non è tanto dovuto alla popolarità che ritroveranno da qui in avanti, ma dall’obiettiva qualità che li ha contraddistinti da tutti gli altri.

Mi sembrava quindi giusto, nel mio piccolo, rendere omaggio a queste quattro eccellenze, regine d’Italia.

Una bianco, un rosso, una bollicina ed un vino dolce che ci portano a spasso per tutta l’Italia… da Nord a Sud.

Partiamo dal bianco dell’anno che trova la sua dimora nell’affascinante palcoscenico enologico campano, precisamente nell’Irpinia, zona Agripalta.Il vino si chiama Pietramara (15/20 euro in enoteca) ed è sicuramente uno dei Fiano più buoni che mai vi capiterà di assaggiare. Vulcanico, intenso e mai banale, si fa portavoce di un territorio di cui sentiremo parlare sempre di più.L’azienda agricola I Favati ha trovato in questa etichetta il suo piccolo tesoro.

Dalla Campania passiamo alla Lombardia, dove incontriamo il rosso dell’anno che, secondo la guida e non solo, vede come vincitore uno dei più grandi nomi della Valtellina, zona troppo spesso sottovalutata.E’ il Rocce Rosse Riserva 2007 (40/45 Euro in enoteca) di Ar.pe.pe il top dei rossi d’Italia. Un sontuoso nebbiolo in purezza che si è distinto per la sua eleganza e per il suo indiscutibile fascino che parte dal colore, lievemente granato, fino al naso e alla bocca, ricca e scoppiettante di aromi.

La bollicina dell’anno è una piacevolissima sorpresa perché viene dal Piemonte ( che come avevo già accennato in un altro mio articolo è la patria del metodo champenoise in Italia).Il Marcalberto Extra Brut Millesimo2Mila12 (25/30 euro in enoteca) dell’omonima azienda agricola, è un mix di eleganza e giovinezza al servizio del palato di chi lo degusta. Cremoso e vibrante, è una bevuta perfetta per ogni situazione, adatta per chi si vuole addentrare alla scoperta del meraviglioso mondo delle bollicine italiane.

Per i più golosi, invece, il perfetto compagno dei vostri dessert viene dal meraviglioso arcipelago siciliano delle Lipari.Il vino dolce più buono dell’anno è, difatti, il passito delle Lipari della giovane azienda Nino Caravaglio (20 euro in enoteca). Un vino di un’eleganza unica e difficilmente imitabile, che si trova a suo agio per accompagnare qualsiasi pietanza dolce o come vino da meditazione.

Eccoli qua i Fantastici Quattro dell’enologia italiana di quest’anno.

Etichette che sicuramente potranno regalarvi emozioni ed accompagnarvi con classe nelle vostre esperienze.

Non credo debba aggiungere altro… Forse questi saranno i miei migliori consigli.

Se dovete andare ad una cena e volete far bella figura, queste etichette non possono che aiutarvi.

Pensateci e fatemi sapere.

P.S. Nel prossimo articolo andremo a vedere le realtà dell’anno secondo il Gambero… Non perdetevelo!

 

Cheers, Lorenzo

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.




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