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Centro storico, verifica sul regolamento e il decorso

Attualità del
di Luigi Alberti
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Centro storico, verifica sul regolamento e il decorso

"Abbiamo fatto un tagliando al regolamento per la tutela e il decoro del patrimonio culturale del centro storico, a poco più di un anno dalla sua approvazione. Intanto diamo a queste norme  un giudizio positivo. Lo stop all'apertura di alcune attività ha certamente restituito la giusta dimensione estetica e turistica al nostro 'salotto', pensiamo a minimarket, money transfer, phone center, compro oro, sale giochi, attività alimentari non della tradizione. A cui si aggiunge adesso la cannabis light. La strada intrapresa, dunque, è quella che ci proponevano ma allo stesso tempo abbiamo ritenuto di monitorare alcune situazioni e capire se necessitavano di una rimodulazione. Certamente, quello dei metri quadrati dei locali di somministrazione e del rapporto tra superficie destinata all'attività principale e bagno eventuale è un aspetto che è emerso. Abbiamo così ritenuto di dare maggiore elasticità al rapporto metri complessivi/servizi igienici, con ulteriori deroghe per i locali ubicati all'interno di immobili vincolati dalla Soprintendenza: tra i 20 e i 30 metri quadrati non è obbligatorio prevedere un bagno, tra i 30 e 60 metri quadrati occorre la presenza di un bagno per i clienti, oltre i 60 il bagno per la clientela deve essere accessibile ai disabili. Diamo così una risposta agli imprenditori e allo stesso tempo tuteliamo  anche le persone con impedimento motorio.Confermiamo dunque la natura di questo regolamento: che deve essere elastico, attento alle situazioni concrete, funzionale allo sviluppo economico-turistico del centro storico. Senza inutili rigidità. Continueremo con questi check periodici per mantenerne la sostanza ma anche per plasmarlo sulla base a quanto emerge dalla realtà e dalle esigenze degli operatori. E non dimentichiamo l'inasprimento delle sanzioni per chi lascia i rifiuti provocando sporco per strada a causa dei liquidi persi. Un ulteriore segnale che va nella direzione che auspichiamo in quanto questo fenomeno è ancora fortemente diffuso".