Mattesini: dichiarazioni di Ghinelli sorprendenti e preoccupanti

Cronaca del 17-07-2017
di Luigi Alberto Alberti

Mattesini: dichiarazioni di Ghinelli sorprendenti e preoccupanti

"Negri di m.." è una espressione che rimanda a tempi tristi della storia del mondo, ed anche di quello europeo e d'oltreoceano. Sorprende, amareggia e preoccupa che il Sindaco della nostra città, a fronte di volantini sparpagliati per Saione con tale scritta, risponda che "è sbagliato nella forma", come hanno giustamente sottolineato i consiglieri comunali del Pd.Sorprende, amareggia e preoccupa di per sè, ma quando è il Sindaco che non prende le distanze dalla "sostanza"; quando è colui che avrebbe il compito di "governare la complessità della situazione, cercando ed offrendo letture del problema ed azioni per garantire una civile convivenza", diventa ancor più intollerabile.Dispiace e molto che Ghinelli e la sua Amministrazione abbiano invece scelto la strada della "facile demagogia politica" arrivando addirittura ad invocare "l'uso dell'esercito per il pattugliamento delle strade".Mi permetta il Sindaco di rivolgergli alcune domande, a cui spero voglia rispondere:a) Leggo testualmente nella sua nota che a creare problemi sono i rifugiati e tutti coloro che sono nel sistema di accoglienza, e cioè coloro che bivaccano per le strade e per le piazze. Ebbene spieghi il Sindaco perchè sono alcuni mesi che non risponde ad una proposta, se non sbaglio della Prefettura, che riguarda un progetto di lavori socialmente utili proprio a Saione, lavori di pubblica utilità che sarebbero svolti gratuitamente, che permetterebbe agli immigrati accolti, di avere cose da fare e quindi non bighellonare per le strade e le piazze. Domando a Ghinelli perchè non si rende conto che offrire loro delle cose da fare nel contempo permettergli di essere utile alla comunità che li ospita, significherebbe allentare la tensione e far vedere sotto una altra luce i migranti accolti.Sottolineo un altro punto importante: ha pensato il Sindaco di collaborare con la Prefettura anche per il controllo dell'attuazione del protocollo di accoglienza? E parlo delle attività che dovrebbero far parte delle attività quotidiane: dai corsi di lingua italiana, alle nozioni base di educazione civica, ecc.Ed inoltre: si dice che Saione è ormai diventato un quartiere abitato soprattutto da immigrati. E si risponde che in gran parte dipende dal fatto che i migranti regolari hanno comperato casa perchè a Saione il prezzo è più accessibile. Ma forse varrebbe anche la pena di provare a controllare in modo approfondito la regolarità degli affitti, perchè chissà che non si scoprano "affitti al nero". Perchè anche Arezzo non è immune dalla piaga degli affitti i al nero anche e soprattutto per gli immigrati. Così come del lavoro al nero.Sono molti gli episodi denunciati dai cittadini di comportamenti degradanti nelle strade e soprattutto al Pionta. Bene far pattugliare dai Vigili urbani quelle zone. Ma perchè non sono stati attivati incontri con le "comunità residenti" chiedendo loro un aiuto affinchè siano loro stessi ad aiutare ad evitare tali comportamenti?Ghinelli sa bene che nelle casse del Comune di Arezzo sono entrati ben 207.500 euro quale riconoscimento dell'impegno dei Comuni per l'accoglienza e l'integrazione.  Non sono risorse che rimborsano spese. Sono risorse che il Comune potrebbe ( e dovrebbe) utilizzare per promuovere in prima persona attività di integrazione, nonchè collaborare  con Istituzioni ed Associazioni, anche per cercare specifiche attività di ricerca e promozione  per nuovi modelli di integrazione. Risorse del cui utilizzo sarebbe opportuno e doveroso che il Comune rendicontasse ai cittadini. Governare è anche garantire la trasparenza del proprio operato.Spero che il Sindaco risponda, non tanto a me, ma alle domande che ho posto e che sono le stesse domande che tanti cittadini pongono.




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