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Il futuro dei nostri ospedali affidato ad un algoritmo?

Editoriale del
di Luigi Alberto Alberti
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Il futuro dei nostri ospedali affidato ad un algoritmo?

Secondo uno studio pubblicato dalla Oms, organizzazione mondiale della sanità, tra 30 anni, la struttura sanitaria ospedaliera aretina sarà di troppo. Lo dice un algoritmo. E gli algoritmi sono destinati a regolare la vita sociale, le relazioni e chissà...anche i rapporti matrimoniali.

E se lo studio avrà un senso, tornano in primo piano tutte le polemiche che stanno caratterizzando la sanità nostrana in questo periodo. Se il futuro infatti regala una grossa incognita, il presente offre uno squarcio di tormentoni che sono ben lungi dall'essere risolti.

In Casentino le acque sono inquiete da tempo. Ad agitarle è il Comitato locale diretto da quel vulcano di Carlotta Balzani,  che da anni si batte per la difesa dell'ospedale di zona. In questi giorni, tramite il deputato Maurizio Bianconi, il caso è stato portato all'attenzione del Parlamento. In realtà le decisioni che contano si prendono a Firenze, nella sede della Giunta Regionale. L'assessore decide la linea poi si relazione con le Asl di competenza con la mediazione della conferenza di servizio, presieduta dal sindaco del centro più importante, per numero di abitanti, della zona. Il punto è che se a Bibbiena viene aperto un ambulatorio per la Pma, la procreazione assistita, e prima chiudi il punto nascita, dai il destro a creare una conflittualità permanente.  Tra l'altro l'operazione successiva,  dovrà essere fatta alla Fratta di Cortona che a sua volta è finita nel mirino, non di comitati, ma di un ex sindaco, Andrea Vignini, già massimo responsabile di quella Conferenza. E quelle osservazioni, in gran parte raccolte dall'ex sindaco di Castiglion Fiorentino Brandi, costringono l'attuale sindaco della città etrusca Francesca Basanieri, a riaprire il contezioso sia con la Asl che con la Regione. L'ospedale della Fratta, dice Vignini, sta subendo un depotenziamento strisciante. Una valutazione pesante anche sotto il profilo politico che nasconde una lotta interna tutta nel circo Barnum della sinistra, che in Toscana con la sanità, ha un feeling conclamato da sempre. Vignini è uscito dal Pd e oggi è il leader aretino di Art.1.MdP. Per sottile gioco del paradosso, può giocare le sue carte in maniera diversa, visto che della sua nuova famiglia politica  fa parte anche Enrico Rossi, che a scanso di equivoci della Toscana, è ancora il Presidente (sopportato dai renziani). Le stesse fibrillazioni le ritroviamo anche nelle altre strutture di zona (Valdarno e Valtiberina) per non parlare della sede centrale, teatro di una recente  una polemica tra il direttore generale Desideri e il capogruppo cittadino Pd Ralli. Insomma, da qualunque parte, in qualunque sede, quando parli di sanità, c'è sempre qualcosa che non torna.

Per risolvere tutto sta a vedere che sarà necessario azionare proprio quell'algoritmo...