Casa Stark è a Civitella

Mete del 17-07-2017
di Agnese Nocenti

Casa Stark è a Civitella

«… in quelle antiche pietre c'era una grande forza. Davano la sensazione che ci si poteva sentire al sicuro dietro quelle mura». Così viene descritto Grande Inverno, il castello del re del Nord, in Trono di Spade. Si potrebbe dire la stessa cosa della rocca di Civitella in Val di Chiana, che domina, dall’alto dei suoi 300 metri sul livello del mare, la valle del Canale Maestro da una parte e la Valdambra dall’altra.

Un po’ come Grande Inverno, Civitella è un avamposto strategico, conteso per secoli e secoli tra Arezzo e Siena (ovviamente non sto dando dei “Corvi” ai senesi, nè tantomeno dei "Bruti"), arroccato sul crinale di una collina molto scoscesa e coperta da fitti boschi di querce e lecci (si dice che Selvagrossa sia stata la dimora di streghe). Ha anch’essa una Torre Spezzata, eredità dei longobardi, ed è abitata da gente inossidabile e spigolosa, che porta, così come la rocca, le cicatrici del passaggio delle truppe tedesche alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Nel 1311 è stata scelta come luogo della stipulazione della pace tra guelfi e ghibellini voluta dall’imperatore Arrigo VII; qui i vari vescovi-conti aretini stabilirono una dimora comoda e militarmente solida (ma senza muri riscaldati dalle sorgenti calde, come avevano gli Stark).

Anche in questi anni di inizio Terzo Millennio Civitella è meta di pellegrinaggi, specialmente d’estate: la tramontana che soffia costante tra i vicoli sussurra: «Winter is coming» e fa dimenticare la calura e il sudore che appiccica i vestiti. Lo sanno bene i cavalieri moderni, che scendono dai loro destrieri a due ruote dopo aver affrontato gli ardui tornanti, e si godono il panorama dall’alto delle mura massicce, sorseggiando quieti dal loro calice.

http://www.civichiana.it/default.asp?cnt_id=1597&cnt_idpadre=1597&tipodoc=0

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.




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