Ultimo agg. 12 ore e 6 minuti fa

La preghiera mattutina

Attualità del
di Luca Amodio
115

La preghiera mattutina

Hegel asseriva che la lettura del giornale è la preghiera mattutina dell'uomo moderno. Oggigiorno, dinanzi a tale affermazione, non possiamo che esimerci dal denunciare una barbara secolarizzazione di codesto costume: la sacra liturgia dello sfogliare un rotocalco viene meno rispetto lo standardizzato scrolling delle notizie sul proprio smartphone.  

Una critica siffatta può sembrare - solo e soltanto - gemito disperato di una mentalità anacronistica. Qualcuno potrà difatti obiettare che si tratta esclusivamente di una mera sostituzione dello strumento, la quale non ha alcuna incidenza sulla bontà della finalità informativa. Evidentemente - ahimè - non è così: già nel '67 McLuhan, sociologo della comunicazione, ci ammoniva con l'espressione "il medium è il messaggio". Con la massima di cui sopra, il professore teorizzava che i media - tutt'altro che neutri - influenzassero la società non già per i contenuti trasmessi bensì per le caratteristiche insite nel mezzo stesso nonché per la complessa relazione tra dimensione tecnologica e sociale dello strumento. Di corollario, il quotidiano viene percepito e vissuto diversamente se l'informazione circola su carta o via etere in quanto, ogni strumento, sviluppa nell'utente-spettatore una peculiare forma mentis.

Le complicazioni emergono, beninteso, anche nella computer-crazia: udite udite, le news che spuntano nella nostra homepage sono selezionate essenzialmente attraverso cinici meccanismi di marketing volti ad incrementare le rendite pubblicitarie. Dunque, l'originaria e nobile vocazione ad informarsi - d'altronde diritto costituzionalmente garantito - viene sfumata dalla logica del clickbait tantoché, mentre sulla scena internazionale si combatte la guerra dei dazi, continueremo a imbatterci sistematicamente con un Salvini in costume ovvero con il running mattutino di Renzi.

Dunque, cari amici, siamo critici: osiamo impugnar quell'ammasso di fogli profumati.