Un Weekend a Torino

Mete del 22-03-2017
di Fabiana Peruzzi

Un Weekend a Torino

A breve tornerà l’ora legale, le giornate si allungano e la temperatura sembra salire: è il momento giusto per andare un fine settimana alla scoperta delle bellezze italiane. Questa volta vi propongo Torino: la prima capitale d’Italia e centro del potere sabaudo.

Camminando nei grandi viali che si intersecano perpendicolarmente, rivelando la fondazione romana della città, si ha come l’impressione di trovarsi nella Vienna imperiale o nella Parigi della Belle Époque. Un senso di ordine e di eleganza pervaderanno il vostro animo durante tutta la permanenza e la sensazione di trovarsi in una città speciale diventerà, passo dopo passo, una certezza.

Ma non voglio svelarvi troppo, anzi, voglio proporvi una serie di luoghi interessanti da visitare perché Torino non è solamente “la Mole e il Museo Egizio”.

Partiamo dall’inizio: che si arrivi in treno o in macchina, il mio consiglio è di prenotare un hotel vicino alla stazione perché da lì, grazie anche alla Metropolitana, ci si muove benissimo – a differenza di quanto si potrebbe pensare non è assolutamente una zona trasandata ma è tenuta benissimo come del resto tutta la città. Posati i bagagli ed effettuato il check in, la prima tappa che vi propongo è il Museo di Antropologia Criminale Cesare Lombroso, aperto da Lunedì a Sabato. Io ci sono arrivata a piedi ma vicino c’è la fermata “Nizza” della Metropolitana.

In questo palazzo di fine ottocento si trovano anche il Museo della Frutta e quello di Anatomia Umana ma, dato il poco tempo a disposizione, ho preferito dare la precedenza al Museo di Antropologia Criminale. Cesare Lombroso, laureatosi in medicina nel 1858, sosteneva l’ardita ipotesi secondo cui la criminalità era connessa a particolari caratteristiche fisiche (testa piccola, la fronte sfuggente, gli zigomi pronunciati, sopracciglia folte e ravvicinate, etc.) e a dimostrazione della sua tesi ha studiato la fisiognomica e gli scheletri dei maggiori criminali dell’epoca. La sua collezione di ossa e maschere in cera è adesso esposta in una delle sale del museo insieme ai cimeli dei briganti del tempo. Il Museo propone interessanti spunti di riflessione ed è senza dubbio particolare nel suo genere.

Altro posto che vi consiglio vivamente è il Carcere “Le Nuove”. Aperto sette giorni su sette, è accessibile solamente con visita guidata gratuita. Vi anticipo che non è un percorso semplice, soprattutto a livello emotivo. Vi lascerà dentro qualcosa di talmente forte che sicuramente ne uscirete diversi da come siete entrati (e questo, secondo me, è proprio lo scopo di un Museo/Istituzione Culturale). L’apice lo si raggiunge alla fine quando si visitano le celle sotterranee dei condannati a morte: ragazzi di vent’anni che per la sola colpa di credere in un’ideale hanno lasciato questo mondo. Indipendentemente da come la si possa pensare politicamente, è toccante constatare la DIGNITA’ (sì lo voglio scrivere in maiuscolo) di questi ragazzi che, lontano dagli affetti più cari e nel buio di una cella umida e stretta, si preparavano ad affrontare le loro ultime ore di vita. Non una parola di paura, nessun rimpianto ma, al contrario, la fierezza di morire per una causa giusta; questo traspare dagli estratti delle loro ultime lettere riproposte in piccole installazioni che illuminano flebilmente gli angusti spazi.

Il percorso museale del Carcere “Le Nuove” propone anche una visita al Ricovero Antiaereo, uno dei tanti sparsi per Torino. Purtroppo la maggior parte, se non la totalità, di essi è accessibile solo con visite guidate. A tal proposito vi segnalo il tour “Torino Sotterranea II” organizzato da Somewhere Tours & Events, la stessa agenzia che organizza il tour “Torino Magica”, a cui ho preso parte Sabato sera.

Onestamente devo dire che era partito bene ma è stato un po’ deludente sul finale: per 25€ si può anche fare - si impara sempre qualcosa di nuovo e si ha la possibilità, spostandosi anche con l’autobus, di conoscere meglio la città - basta non aspettarsi nozioni molto scientifiche a livello massonico o esoterico perché, a volte, i nessi che collegano i vari elementi sono poco credibili.

Se riuscite a fare tutte queste tappe il Sabato, la domenica mattina vi meritate un po’ di relax e cosa c’è di meglio che passeggiare in un grande parco lungo il fiume? Ebbene sì, la meta ideale per l’occasione è sicuramente il Parco del Valentino. Esso si estende per circa 421.000 metri quadrati e, nel lato meridionale, nasconde una sorpresa: la ricostruzione di un piccolo borgo medievale! Adatto sia agli adulti che ai i bambini è sicuramente una meta molto caratteristica.

Continuando a camminare lungo Po, in direzione Nord, si raggiunge Piazza Vittorio Veneto, considerata una delle Piazze più grandi d’Europa. Qui, sul lato destro, parte un porticato lunghissimo che termina in Piazza Castello – fatto costruire per la passeggiata domenicale del Re Vittorio Emanuele e consorte.

Se vogliamo provare anche noi l’ebrezza di una passeggiata “regale” iniziamo a percorrere il porticato che dopo un po’ ci porterà a incrociare, sulla destra, la Mole Antonelliana (nata come Sinagoga ebraica e attualmente sede del Museo del Cinema) mentre, quasi alla fine, deviando sulla sinistra, possiamo raggiungere Piazza Carlo Alberto dove si trova la sede del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano. Questo museo è composto di moltissime sale e moltissimi cimeli risorgimentali è, a mio avviso, più adatto agli specialisti e amanti del settore più che alle persone comuni. La parte più interessante è sicuramente l’aula della Camera Subalpina, luogo di ritrovo e dibattito dei deputati del Regno di Sardegna.

Ma prima di essere la sede del primo parlamento del Regno d’Italia, Palazzo Caregnano è stato il luogo che ha dato i natali a Carlo Alberto, padre di Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia. La facciata del palazzo che  da sull’omonima Piazza, con la sua composizione curvilinea e in cotto è davvero una delle più originali costruzioni del barocco italiano (costruita da Guarino Guarini nel 1679).

Ultimo ma non meno importante, tanto per rimanere in tema, è il Palazzo Reale: la magnificenza di questa costruzione si percepisce in ogni stanza, dalla sala delle armi alla sfarzosa sala del trono della Regina Margherita. Oro e pareti in broccato non sono mai abbastanza e passeggiando in queste sale, immedesimandosi nei protagonisti, si capisce che non dovevano cavarsela proprio male!

In realtà le bellezze di Torino non finiscono qui ma dopo gli spunti che vi ho dato il mio consiglio è quello di camminare, camminare e camminare…Non c’è modo migliore per conoscere una città! Piazza San Carlo è pronta ad accogliervi nel suo abbraccio e via Roma riuscirà a farvi splendere gli occhi con i suoi bellissimi negozi. Le bande di anziani sono pronte ad allietarvi la domenica pomeriggio con le tradizionali canzoni torinesi e se siete stanchi o volete gustarvi in pace un’ottima cioccolata, potete trovare riposo in una delle tantissime panchine sparse lungo il corso. Avete già prenotato il treno?

 

#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.




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